Come la tecnologia influenza i sogni e la vita
gennaio 23, 2013 — 16:42

Stanotte ho fatto un sogno strano. Ho ripercorso tutte le tappe della mia vita tant’è che una volta sveglio ho creduto d’esser morto. Assodato d’essere ancora vivo sono tornato a dormire. Da quel momento è iniziato il lato interessante della cosa. Ho continuato lo stesso sogno di prima, però stavolta quelle che vivevo erano le tappe future della mia vita.
Cataclismi? Carestia? Prosperità? Madonna di Fatima? Niente di tutto questo.
Eppure ho visto scene orribili.
Nel futuro tradurrò libri, ma avrò dimenticato come si consulta un dizionario. Nel tempo libero chatterò oppure giocherò ai videogames, guardando di tanto in tanto la chitarra che a sua volta risponde al mio sguardo. Gestirò un sito che sarà il punto di incontro per scrittori, artisti, musicisti. Ci incontreremo rigorosamente online. Parcheggerò la macchina senza guardare nello specchietto retrovisore, ma prestando attenzione al suono che indica un ostacolo subito dietro. Nei momenti in cui sono stanco si parcheggerà da sola. Non ricorderò più le tabelline o gli eventi storici. In compenso Google ne saprà di più di me. E quando sarò solo a casa e dovrò prepararmi il pranzo cercherò su internet come si cuoce l’uovo fritto. E menomale che arriveranno tempi migliori!
Mi risveglio sudato e impaurito senza avere più voglia di tornare a dormire. Mi alzo, bevo un bicchiere d’acqua e decido di riflettere sul sogno appena fatto… mi siedo al computer e digito:

“interpretazione dei sogni”.

Subito dopo mi mando a fanculo da solo.
Pensiero del giorno: siamo tecnologici e pigri. Siamo informatizzati e ignoranti.

 

Che bella giornata che è oggi!
gennaio 18, 2013 — 13:22

Si, oggi è proprio una bella giornata di pioggia! Ha tutte le carte in regola: acqua che cade a fiotti, cielo plumbeo, strade allagate. Una giornata di pioggia ben riuscita, non le manca niente, quindi bisogna dire che è una bella giornata di pioggia. Funziona un po’ come i film horror: più il film fa cagare sotto più è bello. Non si può dire brutto ad un horror semplicemente perché mette paura. DEVE mettere paura! Perciò, più ci si avvicina all’infarto più il film è bello.
Ultimamente mi è capitato di parlare con persone che alla domanda: “come va?”, rispondono: “bene”. Tutti rispondono che va bene, sempre e comunque. Allora mi risulta difficile capire come sta andando il mondo, quindi evito di chiedere come va. Adesso chiedo: “che mi dici?”. La risposta più gettonata è: “niente, la solita”.
C’è anche una nutrita schiera di interlocutori che invece ha appena passato “un brutto periodo, ma ora pare vada meglio”.
Giungo alle mie personalissime conclusioni. Chi vede tutto bello è uno stupido. Chi vede tutto brutto è uno stupido. Sinceramente io di brutti periodi veri non ne passo e quindi mi sembra tutto bello, anche la pioggia. Direi che sono io lo stupido. Però sono uno stupido sincero. Se a me va davvero bene dico che va meravigliosamente, se invece mi va male… no, non mi va male. Non ho un lavoro a cui pensare, non ho un mutuo da pagare, non ho la lavastoviglie rotta e non ho nemmeno problemi in famiglia. Usare la parola bene, oppure bello, oppure brutto, oppure male, senza dare ad ognuna il giusto peso, il vero significato, mi sembra inutile.
Io guardo alle cose così come stanno e il bello e il brutto lo cerco con attenzione. Perciò oggi guardando il cielo non cerco mica il sole! Oggi piove, e piove come Dio comanda, senza azzurro ne arcobaleno. Oggi è proprio una bella giornata di pioggia.

Stupidamente vostro,
Ciospa

Tarantelle anticrisi
gennaio 15, 2013 — 20:17

Mi hanno dato del jazzista. Toh! ‘Sti maleducati, come si permettono di offendere uno dei generi che più mi piace?
Ero al mio paesino strimpellando con la chitarra e usando qualche accordo settimo di troppo. E’ stato facile diventare jazzista. Ed è stato anche un onore per me sentirmelo dire (ovviamente guardandomi bene dall’avere intorno qualche musicista serio).
Quello che stavo effettivamente suonando era una tammuriata da me reinterpretata. Se devo strimpellare vengono fuori valzer, tarantelle, un po’ di rebetiko e di pizzica. Da sempre. Mi chiedo: un ragazzino americano suona istintivamente blues, jazz e country? Un ragazzo brasiliano suona samba e bossa nova?
Molto probabilmente si. Tutti conoscono il blues e sanno arrangiare due accordi. In Brasile davvero la gente ascolta quelli che noi definiamo senza distinzione “latini americani”. Allora non sono in torto se suono le tarantelle. Siete in torto voi, interlocutori da strapazzo, che mi date del jazzista.
Dovrei ora dirvi i miei pensieri a riguardo. Dovrei dirvi che mi piacerebbe sentire un artista italiano che suona la tammuriata o la tarantella., ma che le suona in maniera nuova. Dovrei esagerare aggiungendo che mi piacerebbe sentire un artista straniero che interpreta una tammuriata e poi vorrei sentire tanti sottogeneri derivati da questi che già abbiamo.
Proprio questo pensavo al paesino mio, incazzandomi un po’ con il blues e il rock’n’roll e andandomene in paranoia, con la chitarra in mano e le sei corde bloccate. Non so quale anima gentile passando si è fermata dinanzi a me trascinandomi via. Aveva le mie stesse angoscie, e in più una fisarmonica e un tamburello, dei flauti di canna e un bufù (scriverò un post su cosa è il bufù, e mettero anche il link qui, fighissimo 😀 ). Insieme siamo andati ad affogare i nostri dispiaceri nel vino e nelle tarantelle, e siamo rimasti giorni interi a suonare e bere per ben dimenticare il nostro malumore tanto che nella felicità generale abbiamo dimenticato cosa dimenticare. Abbiamo anche dimenticato che stavamo dimenticando. E abbiamo riso e fatto musica nuova, una musica solida che nella terra ha ben piantato le radici e sta lì, ferma come un albero, in attesa che qualcuno la porti a passeggio, prima che si secchi e muoia del tutto.

Berlusconi salverà il mondo
gennaio 12, 2013 — 12:59

Le apparizioni televisive di Silvio Berlusconi non sono per niente terminate. Da Barba D’urso a Michele Santoro a Studio Aperto, l’uomo della televisione è sempre lì. Ma lunedì ci sarà la novità più importante, assolutamente da non perdere. Dopo aver spolverato lo studio di La7, accaparrandosi i voti delle casalinghe, da lunedì tutta l’umanità gli sarà riconoscente e debitrice.
Accendete la TV e sintonizzatevi alle 14.30 su Italia 1.
Il Silvio nazionale combatterà e sconfiggerà Vegeta, cambiando le sorti di Dragon Ball. E del mondo, ovviamente.
Ho sbirciato la trama su internet. Saranno tutti sconfitti dal malvagio sayan ad eccezione di Silvio che presto colmerà il vuoto lasciato da Vegeta. Tutti i tabloid tra qualche tempo cominceranno a parlare di una nuova fidanzata del Berlusca, una certa Bulma. Il resto è prevedibile. Festini nella casa del Genio delle Tartarughe, insieme a Re Caio, il porcellino che si portano appresso e Lele Mora, Bulma, C-17 e la fidanzata gnocca di Ten-sing. Si dice anche che aspiri a diventare il Supremo, ma di questo non ne so molto.
Ah… col proseguire delle puntate vedremo come diventerà popolarissimo anche tra i media del mondo di Dragon Ball, presentandosi al pubblico con un nuovo nome: Mister Satan.