Che bella giornata che è oggi!

Si, oggi è proprio una bella giornata di pioggia! Ha tutte le carte in regola: acqua che cade a fiotti, cielo plumbeo, strade allagate. Una giornata di pioggia ben riuscita, non le manca niente, quindi bisogna dire che è una bella giornata di pioggia. Funziona un po’ come i film horror: più il film fa cagare sotto più è bello. Non si può dire brutto ad un horror semplicemente perché mette paura. DEVE mettere paura! Perciò, più ci si avvicina all’infarto più il film è bello.
Ultimamente mi è capitato di parlare con persone che alla domanda: “come va?”, rispondono: “bene”. Tutti rispondono che va bene, sempre e comunque. Allora mi risulta difficile capire come sta andando il mondo, quindi evito di chiedere come va. Adesso chiedo: “che mi dici?”. La risposta più gettonata è: “niente, la solita”.
C’è anche una nutrita schiera di interlocutori che invece ha appena passato “un brutto periodo, ma ora pare vada meglio”.
Giungo alle mie personalissime conclusioni. Chi vede tutto bello è uno stupido. Chi vede tutto brutto è uno stupido. Sinceramente io di brutti periodi veri non ne passo e quindi mi sembra tutto bello, anche la pioggia. Direi che sono io lo stupido. Però sono uno stupido sincero. Se a me va davvero bene dico che va meravigliosamente, se invece mi va male… no, non mi va male. Non ho un lavoro a cui pensare, non ho un mutuo da pagare, non ho la lavastoviglie rotta e non ho nemmeno problemi in famiglia. Usare la parola bene, oppure bello, oppure brutto, oppure male, senza dare ad ognuna il giusto peso, il vero significato, mi sembra inutile.
Io guardo alle cose così come stanno e il bello e il brutto lo cerco con attenzione. Perciò oggi guardando il cielo non cerco mica il sole! Oggi piove, e piove come Dio comanda, senza azzurro ne arcobaleno. Oggi è proprio una bella giornata di pioggia.

Stupidamente vostro,
Ciospa

Tarantelle anticrisi

Mi hanno dato del jazzista. Toh! ‘Sti maleducati, come si permettono di offendere uno dei generi che più mi piace?
Ero al mio paesino strimpellando con la chitarra e usando qualche accordo settimo di troppo. E’ stato facile diventare jazzista. Ed è stato anche un onore per me sentirmelo dire (ovviamente guardandomi bene dall’avere intorno qualche musicista serio).
Quello che stavo effettivamente suonando era una tammuriata da me reinterpretata. Se devo strimpellare vengono fuori valzer, tarantelle, un po’ di rebetiko e di pizzica. Da sempre. Mi chiedo: un ragazzino americano suona istintivamente blues, jazz e country? Un ragazzo brasiliano suona samba e bossa nova?
Molto probabilmente si. Tutti conoscono il blues e sanno arrangiare due accordi. In Brasile davvero la gente ascolta quelli che noi definiamo senza distinzione “latini americani”. Allora non sono in torto se suono le tarantelle. Siete in torto voi, interlocutori da strapazzo, che mi date del jazzista.
Dovrei ora dirvi i miei pensieri a riguardo. Dovrei dirvi che mi piacerebbe sentire un artista italiano che suona la tammuriata o la tarantella., ma che le suona in maniera nuova. Dovrei esagerare aggiungendo che mi piacerebbe sentire un artista straniero che interpreta una tammuriata e poi vorrei sentire tanti sottogeneri derivati da questi che già abbiamo.
Proprio questo pensavo al paesino mio, incazzandomi un po’ con il blues e il rock’n’roll e andandomene in paranoia, con la chitarra in mano e le sei corde bloccate. Non so quale anima gentile passando si è fermata dinanzi a me trascinandomi via. Aveva le mie stesse angoscie, e in più una fisarmonica e un tamburello, dei flauti di canna e un bufù (scriverò un post su cosa è il bufù, e mettero anche il link qui, fighissimo 😀 ). Insieme siamo andati ad affogare i nostri dispiaceri nel vino e nelle tarantelle, e siamo rimasti giorni interi a suonare e bere per ben dimenticare il nostro malumore tanto che nella felicità generale abbiamo dimenticato cosa dimenticare. Abbiamo anche dimenticato che stavamo dimenticando. E abbiamo riso e fatto musica nuova, una musica solida che nella terra ha ben piantato le radici e sta lì, ferma come un albero, in attesa che qualcuno la porti a passeggio, prima che si secchi e muoia del tutto.

Berlusconi salverà il mondo

Le apparizioni televisive di Silvio Berlusconi non sono per niente terminate. Da Barba D’urso a Michele Santoro a Studio Aperto, l’uomo della televisione è sempre lì. Ma lunedì ci sarà la novità più importante, assolutamente da non perdere. Dopo aver spolverato lo studio di La7, accaparrandosi i voti delle casalinghe, da lunedì tutta l’umanità gli sarà riconoscente e debitrice.
Accendete la TV e sintonizzatevi alle 14.30 su Italia 1.
Il Silvio nazionale combatterà e sconfiggerà Vegeta, cambiando le sorti di Dragon Ball. E del mondo, ovviamente.
Ho sbirciato la trama su internet. Saranno tutti sconfitti dal malvagio sayan ad eccezione di Silvio che presto colmerà il vuoto lasciato da Vegeta. Tutti i tabloid tra qualche tempo cominceranno a parlare di una nuova fidanzata del Berlusca, una certa Bulma. Il resto è prevedibile. Festini nella casa del Genio delle Tartarughe, insieme a Re Caio, il porcellino che si portano appresso e Lele Mora, Bulma, C-17 e la fidanzata gnocca di Ten-sing. Si dice anche che aspiri a diventare il Supremo, ma di questo non ne so molto.
Ah… col proseguire delle puntate vedremo come diventerà popolarissimo anche tra i media del mondo di Dragon Ball, presentandosi al pubblico con un nuovo nome: Mister Satan.

Sono diventato papà!

Da quando sono diventato papà le giornate hanno assunto un diverso significato. Mi alzo e la prima cosa che faccio è controllare il piccolo,
pensare al piccolo,
al futuro del piccolo,
a come farlo crescere, il piccolo
e cosa fargli fare da grande, al piccolo.
Tutta la giornata è accompagnata dal pensiero fisso di mio figlio, di quel pezzo di me(e mi fermo qui) che mi guarda con lo stesso sguardo che uso io per guardare gli altri. Mi capita spesso di essere al lavoro, o all’università e di perdermi nel vuoto, con la mente disconnessa e la bocca aperta; e capita di sentirmi dire “cosa hai fatto?”, oppure “uè ripigliati!”, ma io, sorridendo per mettere bene in mostra il mio incisivo inferiore nero di tartaro, rispondo: “Sono da poco papà”.

 

😀

 

Avere un figlio non è proprio come avere un cagnolino. Col figlio non acchiappi proprio tanto perché si presuppone che tu non l’abbia fatto da solo, e si presuppone anche che colei che l’ha fatto insieme a te stia a casa ad aspettarti. Vallo a spiegare a tutte che non c’è nessuna che mi aspetta a casa nonostante questo figlio non l’abbia fatto io ma l’hanno fatto i miei amici per me, come regalo di compleanno.

Si sono incontrati,
hanno fatto un’ammucchiata con le loro idee,
mi hanno appioppato questo fardello.

Probabilmente hanno pensato che stavo studiando troppo ed era giusto darmi una distrazione.
Ecco qui amici miei, in questo momento non sto studiando.

Prima di concludere voglio giusto dire una cosina a quelli che stanno pensando che faccio le ammucchiate con gli amici allo scopo di fare figli da regalare:

sono single
sono figo perché ho un sito tutto mio
mi atteggio a scrittore e a voi non ve ne deve fregare
gli amici mi hanno regalato questo blog, quindi mio figlio è un blog..

E io ci sto scrivendo sopra.

Fine del mondo o inizio di una nuova Era?

Se non fosse stato per la maestra Celeste avrei temuto l’arrivo dei Maya, spietati assassini. No ma soprattutto avrei aspettato(!) l’arrivo dei Maya! Invece ora so che i Maya sono come i dinosauri ed entrambi non torneranno. Però mi piace giocare e sprecare pensieri, indi per cui mi son chiesto: fine del mondo o inizio di una nuova Era?
Ecco qui di seguito riportate le mie personalissime considerazioni.

 

Ipotesi sulle dinamiche della fine del mondo:

 

  1. i santi e i profeti tutti scenderanno sulla terra. Ammazzeranno i poveri per portarli in paradiso. I ricchi moriranno di fame. Noè rimetterà gli animali sull’Arca e li scaricherà in Molise per farli salvare.
  2. L’asse terrestre ruoterà di 180°, staremo tutti a testa in giù e precipiteremo. Dalle tasche dei poveri cadranno tutte le monetine. Ogni povero sarà ucciso dalle monetine del povero di sopra. Il povero che sta all’ultimo piano e non riceve alcuna monetina morirà non appena uscirà dall’atmosfera. I ricchi moriranno affogati dall’acqua della loro Jacuzzi.
  3. Black-out generale. Non esisterà più internet. Poi la rete verrà ripristinata ad eccezione dei siti porno. Nulla da fare, la fine arriva lo stesso.
  4. Zombie. L’invasione comincerà da Hollywood.

 

Ipotesi sulle dinamiche che determineranno l’inizio di una nuova Era:

 

  1. i santi e i profeti tutti scenderanno sulla terra. Ammazzeranno tutti i poveri per portarli in paradiso. Noè dimenticherà gli animali sulla terra, essendo troppo divertito dalla carneficina. I ricchi non moriranno di fame. E’ l’inizio di un mondo senza più povertà.
  2. L’asse terrestre ruota di 180°, staremo a testa in giù e precipiteremo. Dalle tasche dei poveri cadranno tutte le monetine. Poi però, i poveri dell’emisfero boreale potranno raccogliere le loro monetine in Africa mentre le monetine dell’emisfero australe andranno perse nello spazio. I ricchi si ritroveranno nella Jacuzzi delle loro rispettive ville sparse in Brasile, Madagascar, Nuova Zelanda. Dovremo imparare di nuovo la geografia.
  3. Black-out generale. Non esisterà più internet. La rete verrà tempestivamente ripristinata ad eccezione dei siti porno. Molte persone riscopriranno il piacere per la lettura di fotoromanzi.
  4. Suicidio di massa. (Chiunque non parteciperà può immaginare il mondo dopo, io ci sarò).

 

Segni che confermano un’imminente fine del mondo:

 

  • Justin Bieber
  • Berlusconi
  • Berlusconi fidanzato
  • La cagna del mio amico che ama intrattenere rapporti sessuali con gli esseri umani. Lei è attiva.
  • La CRISI

 

Segni che confermano l’inizio imminente di una nuova Era:

 

  • Vagetarianisimo
  • La Cina
  • La CRISI

 

Dopo queste mie personalissime considerazioni voglio rassicurarvi: qualcuno mi ha detto che sono la fine del mondo quindi, per evitare che possa fare danni, domani mi rinchiuderò in casa. Ci vediamo sabato, dunque!
Motto del giorno: vivete ogni giorno come se fosse l’ultimo.